Da oggi, o meglio da ieri notte, il mondo della boxe inizia a prendere in considerazione l'ipotesi che Vitali Klitschko possa essere sconfitto.
Chi è Vitali Klitschko?
La domanda sarebbe quasi insensata se si trattasse del dominatore di qualsiasi altro sport di livello mondiale.
Tutti sappiamo benissimo chi sono Roger Federer, Rafa Nadal e Tiger Woods. Anzi, ne sappiamo anche troppo. Li ammiriamo nelle pubblicità di rasoi plurilama o di schiume da barba miracolose, conosciamo i loro gusti, le loro caratteristiche tecniche, siamo in apprensione per le loro sorti, per i loro mal di pancia, per il loro umore o per la loro condizione fisica.
Strano.
Strano soprattutto perché gli sport di cui costoro sono gli attuali simboli sono solo metafore di un altro sport, ormai sparito dai nostri teleschermi e quindi dalla nostra cultura: la boxe.
In un tempo non lontano e in una galassia non lontana da noi la boxe è stata uno straordinario veicolo di storie: di storie di redenzione, di violenza, di abnegazione, di vittoria (temporanea) e di sconfitta. Di queste storie ha approfittato il cinema (Rocky, Million Dollar Man, Toro Scatenato, Cinderella Man, per citarne alcuni) e la cultura pop in generale.
Queste storie non vengono più raccontate.
Proviamo a raccontarne una.
Vitali Klitschko nasce in Ucraina il 19 luglio 1971. Il padre, Vladimir Klitschko, generale delle Forze Armate Sovietiche, si occupò delle bonifica del sito di Chernobyl. Un tumore causato dall'esposizione alle radiazioni lo ha ucciso nel 2011.
Vitali Klitschko è alto 202 cm. e pesa circa 110 kg. La sua carriera sportiva è impressionante quanto il suo fisico. Kickboxer sino al 1996 (sei titoli del mondo in questo periodo), pugile professionista successivamente, dopo soli tre anni, con un personale di 27 vittorie su 27 incontri, strappa la cintura mondiale WBO a Herbie Hide e diventa una stella di prima grandezza nel panorama della boxe mondiale.
A questo punto arrivano due sconfitte. Nel 2000, contro un oscuro pugile americano (Chris Bird) Klitschko domina il match ed è costretto al ritiro a causa di una forte contusione a una spalla.
Klitschko vincerà i successivi cinque match, ottenendo il diritto di sfidare il campione del mondo WBC, il grande Lennox Lewis, il 21.06.2003 a Los Angeles.
Dopo aver condotto un match praticamente pari con il campione, Vitali fu costretto al ritiro alla settima ripresa a causa di una ferita all'arcata sopraccigliare. Nei tabellini dei giudici Klitschko era in leggero vantaggio e tentò inutilmente di opporsi alla decisione del referee. La sua prestazione fu tale che la WBC fissò al 15 marzo la deadline entro la quale Lewis avrebbe dovuto concedere la rivincita. Lewis, tuttavia, preferì ritirarsi senza affrontare nuovamente Klitschko.Quelle appena esposte sono state le uniche due sconfitte di Klitschko in carriera. Il 24 aprile 2004 divenne campione dei massimi WBC. Il suo score, attualmente, è di 44 vittorie (40 prima del limite) e, appunto, 2 sconfitte. Nessun campione del mondo dei massimi ha mai avuto un record simile .
Pugile leggermente atipico, dotato di un fisico che ricorda Primo Carnera, estremamente tecnico, Klitschko combatte normalmente con una guardia bassa e relativamente aperta, confidando a ragione su una straordinaria velocità d'esecuzione e sull'estrema difficoltà che gli avversari incontrano nell'avvicinarsi senza esporsi. La pesantezza dei colpi è ben testimoniata dall'incredibile numero di vittorie prima del limite.
Vitali Klitschko è leggermente atipico anche sotto tanti altri punti di vista. Schivo e quasi timido, laureato in Scienze Sportive, giocatore di scacchi, Klitschko è politicamente vicino alle posizioni di Yulia Timoshenko ed estremamente critico nei confronti della politica dell'attuale presidente ucraino Victor Yanukovych. Nel 2012 parteciperà alle elezioni amministrative di Kiev; dopo, alla non più verde età di 41 anni, presumibilmente si ritirerà.
Ieri notte Vitali Klitschko ha difeso vittoriosamente il titolo WBC contro il britannico Chisora, per una volta ai punti. Il match ha chiarito, per la prima volta, che l'attuale Klitschko ha qualche punto debole. Chisora ha incassato colpi che avrebbero devastato un toro ed è comunque riuscito a tratti a tenere testa al campione, nonostante una differenza di statura di 15 cm. Come ha ammesso lo stesso Vitali, che si è sempre espresso in termini lusinghieri nei confronti dei suoi avversari, “se Chisora fosse stato più veloce avrei avuto grossi problemi”. La dichiarazione di cui sopra avviene dopo che: 1) Chisora lo ha colpito con una sberla durante la cerimonia del peso. Vitali non ha reagito. 2) Chisora ha sputato in faccia sul ring al fratello di Vitali, Wladimir, a sua volta campione del mondo WBA, IBF, WBO e IBO. Wladimir non ha reagito. (Chisora è stato successivamente arrestato dalla polizia tedesca per una rissa avvenuta in conferenza stampa con Haye, altro pretendente al titolo e attualmente ricercato per la medesima rissa. Subito dopo lo scontro Chisora ha ripetutamente minacciato di ”sparare a Haye”).Questa, in estrema sintesi, è la storia di Vitali Klitschko, e questo è il suo stile.
Speriamo che non si ritiri mai.
Ugo Polli
